Make your own free website on Tripod.com

- ENGARIA -

 

 

ILARIA FILIPPINI FANTONI
Attrice protagonista
(Adattamento, Regia, Direzione Cori, Supervisione)

Nata nel 1980, ho iniziato a dare i primi segni del mio grande amore per il canto a 7 anni prendendo parte al coro della mia parrocchia, che tutt'ora, anche se meno assiduamente, frequento. Già da 2 anni avevo iniziato quella che i miei genitori e la mia insegnante avrebbero voluto far diventare una grande carriera da pianista, che però,al contrario delle loro aspettative, è durata solo 3 anni. A dodici anni il pallino della chitarra, ho iniziato a prendere lezioni per poi continuare come autodidatta. A 17 anni la volontà di sfondare nel canto si è fatta sempre più concreta, così l'iscrizione al CDPM di Bergamo dove ho conosciuto il mio maestro che tutt'ora mi segue e mi sopporta e a cui sono immensamente affezionata e grata per i preziosi insegnamenti e per il grande rapporto professionale ma soprattutto umano che abbiamo instaurato. T.V.B. Giò.
Finite le scuole superiori (ragioneria) il destino ha voluto che il mio futuro non fosse tra le scrivanie di un'azienda, così l'iscrizione al DAMS di Brescia con indirizzo cinema e audiovisivi.
Dopo due esperienze come animatrice nei villaggi turistici è maturata la mia passione per il musical che si è voluta concretizzare nella realizzazione di questo spettacolo e nell'iscrizione ad una scuola di musical a Bergamo in cui ho appreso anche nozioni di recitazione e ballo, due campi che mi hanno sempre appassionato moltissimo, ma a cui non mi sono mai potuta dedicare in tutto e per tutto, se non in sporadiche occasioni.
Quello che penso? Grinta e voglia di fare: se le hai, ce la fai!

 

GIULIANO GARIBOLDI
(Direttore della Recitazione, Aiuto Regia)

FORMAZIONE
Si avvicina al teatro nel 1995 frequentando i corsi di recitazione del Centro Universitario Teatrale dell’Università degli studi di Bergamo (CUT BG). Terminati i tre anni di corso, durante i quali si mette alla prova come attore nei diversi spettacoli prodotti dalla scuola, prosegue la propria formazione frequentando diversi laboratori di approfondimento con attori professionisti (Paolo Nani, Pierluigi Cantini,.... ) e i corsi professionali di dizione, interpretazione e doppiaggio della scuola “Centro Teatro Attivo” di Milano.

ESPERIENZE PROFESSIONALI
ATTORE:
1996 - “Schegge di CUT”, “la finestra” Produzione CUT BG, tratto da J. Cocteau, regia di Claudio Morandi.
1996 - “I danni della teoria del ciclista” Produzione CUT BG, Conferenza spettacolo dedicata alla di raccolta fondi per Telethon. Scritta e diretta da Claudio Morandi
1997 - “Il Capitano del Popolo” Produzione CUT BG, tratto da “Pulcinella capitano del popolo”, regia di Claudio Morandi. Presentato alla Prima Rassegna dei Centri Universitari Teatrali italiani a Roma
1999 – “Il Quinto Evangelista” Produzione CUT BG, tratto da “Il Quinto Evangelio” di Mario Pomilio, regia di Claudio Morandi.
2000 – “Il Piano Inclinato del Tempo – Frammenti di contemporanei (Brondsky, Ende, Hoeg, Montalban)”. Produzione CUT BG, Adattamento e regia di Claudio Morandi.
2000 – “Passenger” Produzione CUT BG, Cortometraggio
2001 – “Casa di bambola” Produzione Teatro dell’Abbondanza (BG), di H. Ibsen, regia di Ivan Criscuolo
2001 – “Il Collega” Produzione Teatro Ronzinante (LC), Tratto dal romanzo omonimo di J. Steiner, regia di G. Gariboldi e S. Panzeri
2002 – “Truffaldino servitore di due padroni” Produzione Teatro Ronzinante (LC), di C. Goldoni, regia di Stefano Panzeri
2003 – “Valparaiso” Produzione Teatro dell’Abbondanza (BG), tratto dal racconto omonimo di Don de Lillo, regia di Ivan Criscuolo
2003 – “Fiori Blue” Produzione Teatro Ronzinante (LC), tratto dal romanzo omonimo di R. Quenau, regia di G. Gariboldi e S. Panzeri
2004 – “La pistola” Produzione CUT BG, Cortometraggio
2004 – “900” Produzione Teatro Ronzinante (LC), dal racconto di A.Baricco, regia Stefano Panzeri
2004 – “Aspettando Godò” Produzione Teatro Ronzinante (LC), Di S.Beckett, regia Giuliano Gariboldi e Stefano Panzeri

DOCENTE:
Dopo i primi tre anni di formazione comincia l’esperienza di assistente nei corsi di recitazione del CUT Bergamo. Dal 2000 affianca come docente il direttore artistico dell’associazione stessa della quale oggi è il presidente. Insegna dal 2002 dizione e lettura drammatizzata nei corsi organizzati dall’associazione presso l’Università di Bergamo. Tiene laboratori di formazione teatrale nelle scuole medie inferiori.

REGIA:
1998 – “Amor de Don Perlimplin con Belisa in su Jardin” di Garcia Lorca. Coregista insieme a Claudio Morandi
2001 – “Il Collega” Produzione Teatro Ronzinante (LC), Tratto dal romanzo omonimo di J. Steiner
2003 – “Fiori Blue” Produzione Teatro Ronzinante (LC), tratto dal romanzo omonimo di R. Quenau
2004 – “Grease”, Musical
2004 – “Aspettando Godò” Produzione Teatro Ronzinante (LC), Di S.Beckett, regia Giuliano Gariboldi e Stefano Panzeri.

 

DARIO BREVI
(Coreografo)

Nato a Trescore Balneario (BG) il 21/02/1983, inizia a studiare danza all’età di 11 anni nella scuola diretta da Cristina Zatti (R.A.D. examiner), nella quale vince diverse borse di studio e partecipa a diversi stages tenuti da Maurizio Bellezza.
Nel 1997 si aggiudica la prima borsa di studio per la SUMMER Schoool della RAD (Royal Academy of Dance).
Nel 1998 e 1999 supera per due volte l’audizione per la prestigiosa scuola estiva del Royal Ballett di Londra e partecipa a workshop di Lesile Collier, Anthony Dowell e Antoinette Sibley.
Nel 1999 vince un’altra borsa di studio per la RAD e partecipa alla Easter School dell’English National Ballett studiando con Cinthia Harvey. Sempre nello stesso anno vince il premio speciale per allievi Vocational alla Sara Aquarone Bursary.
Nel 2000 entra a far parte della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, insegnanti: Paolo Podini, Anna Maria Prina, Emanuela Tagliavia, Loreta Alexsandresku, Margarita Smirnova, Susanne Linke.
L’anno successivo supera il livello Advanced degli esami Vocational RAD conseguendo il punteggio di 9/10.
Nell’anno 2002 entra a far parte dell’ A.B.C. - Associazione Baletto Classico (compagnia giovanile patrocinata dalla Royal Accademy of Dance) nella quale, al Teatro Nuovo di Verona, balla “Coppellia” con musiche di Leò Delibes e coreografie di Petipas ricoprendo il ruolo di Franz, primo ballerino.
Nel 2002 e 2003 frequenta diversi seminari di danza della RAD (tra i quali alcuni diretti da Paoline Whiters) conferendo l’attestato di insegnante per Allievi Vocational.
Nel 2003 è danzatore nella compagnia Ariston ProBallett di Sanremo diretta da Marcello Algeri e Sabrina Rinaldi, per le produzioni "Un Americano a Parigi", "Fantasia" e "Lo Schiaccianoci".
Nel mese di marzo 2004 vince il primo premio categoria Seniores al concorso nazionale “Danzare per la Vita” di Lecco, aggiudicandosi inoltre una borsa di studio x il workshop estivo della scuola Centro Danza e Movimento (LC) diretta da Jeorge Rodriguez Vede e Liviana Arnoldi.
E' coreografo in diverse compagnie amatoriali della bergamasca tra cui la compagnia "ENGARIA", per la quale studia gran parte delle coreografie di GREASE, musical.
Da anni collabora come insegnante e ballerino con diverse scuole di danza del nord e centro Italia.
 

ENGARIA - Storia di una compagnia...

Era il 2000 e, con il mio ragazzo di allora, decisi di andare a vedere un mio compagno di università che debuttava a teatro con Grease insieme ad un gruppo di suoi amici. Uno spettacolo amatoriale, fatto con ragazzi che frequentavano l’oratorio e che avevano voglia di mettersi in gioco.
Più di un anno di prove, ma alla fine un discreto risultato. Al momento giudicai fantastica la loro esibizione, non conoscendo quasi per niente la storia di Grease e non sapendo cosa fosse un musical.

L’estate successiva venni contattata per fare l’animatrice in un villaggio turistico: fu l’inizio del vero e proprio ingresso nel mondo dello spettacolo, inteso nella sua accezione meno massmediatica, ma pur sempre un’esperienza che implica l’esprimersi e il confrontarsi con un pubblico.
Esperienza faticosa ma molto appagante, così l’anno successivo decisi di rifarla. Fu allora che io e il mio compagno di università ci ritrovammo nella stessa troupe e decidemmo così di rimettere in scena il suo vecchio Grease, certamente rivisto e modificato per l’occasione, visto che il tempo a disposizione per l’allestimento era veramente poco e le persone che ci avrebbero aiutato erano semplici campeggiatori e non gente che aveva già esperienze nel mondo dello spettacolo.
Risultato: nel suo piccolo molto soddisfacente, i ragazzi si sono impegnati molto per tutti i 5 giorni di prove. Logicamente abbiamo dovuto fare un’opera di taglia e cuci di tutto il copione, riuscendo a mantenere il filo della storia anche se da due ore e mezza originali abbiamo portato in scena quaranta minuti di spettacolo.

Tornata da questa stupenda esperienza sentivo la volontà di rifare il lavoro, questa volta senza tagli, ma mettendo in scena lo spettacolo nella sua interezza. Ma di cosa c’era bisogno? Beh, innanzitutto delle persone, così ho stampato e distribuito volantini per la convocazione ad un provino di canto, ballo e recitazione. Sfortunatamente si sono presentati meno candidati di quanti mi sarei aspettata, anche se i provini sono stati suddivisi in 4 date diverse.
E così eccoli qua: non tutti i ragazzi che ci sono sul palco sono stati scelti tramite provino, alcuni presi sulla fiducia visto che, dopo due mesi di prove, mancava ancora parte del cast. Nonostante ciò spero di essere riuscita a caratterizzare ogni personaggio in modo efficace.
Non entro nel merito di tutto l’iter burocratico e non che sta dietro alla preparazione di un musical, la ricerca dei luoghi, delle scenografie, dei costumi, vi posso solo dire che è dura; mi avevano avvertito e credevo di essere preparata, ma non sapevo fino in fondo che cosa mi aspettava.
E’ un lavoro che assorbe un’enorme quantità di energie e che ti carica di enormi responsabilità, ma proprio per questo ti fa sentire viva e quando, guardandoti attorno, pensi che tutto quello che vedi è merito tuo, la sensazione è impagabile.
Ora posso solo sperare che il risultato sia buono e soddisfacente per tutti voi, ma soprattutto al di sopra della semplice amatorialità, che è l’obiettivo che fin dall’inizio mi ero prefissa.
A voi il giudizio finale!

Per concludere mi sembrano doverosi una serie di ringraziamenti:
- a tutti i ragazzi che si sono impegnati in questa avventura: nonostante i miei scleri siete grandi!
- a Dario e Giuliano senza i quali non avremmo ottenuto gli stessi risultati; la vostra pazienza e calma mi stupiscono tutt’ora: grazie mille!
- ai membri della ONLUS Amici di Caterina Cittadini per la fiducia e l’appoggio accordatici;
- a Beppe: le tue immagini rimarranno nella storia;
- a Emi: per il grosso sforzo nel soddisfare richieste a volte impossibili;
- a Max e Giamba;
- a tutti quelli che hanno creduto in noi;
- a quelli che ci hanno aiutato e ci aiuteranno ancora;
-a Francy per il grosso impegno e gli utili consigli: grazie a te un sacco di gente verrà a conoscenza del nostro spettacolo;
- inoltre un enorme grazie va a mia madre per il grande impegno nella realizzazione dei costumi e ai miei genitori, in generale, per il sostegno nei momenti di sconforto e l’immensa fiducia che hanno riposto in me.




ILARIA FILIPPINI FANTONI
GREASE - LA STORIA
Chicago, 1970. Ad un party, quasi per gioco, tirai fuori alcuni dei miei vecchi 45 giri degli anni '50. Queste canzoni apparvero subito alquanto datate rispetto al funk psichedelico degli anni '70, ma allo stesso tempo rappresentavano un cambiamento di velocità contro la melodia ripetitiva che tanto andava in quei giorni.
E fu così che proposi a Warren Casey la mia bizzarra idea: un musical a Broadway che utilizzasse la musica degli ultimi anni '50. Warren sollevò la più ovvia delle domande: "Grandioso, ma di cosa tratterà lo spettacolo?"
Qualche birra più tardi, l'idea mi balenò in mente: un salto indietro ai tempi d'oro del rock 'n' roll in una scuola superiore frequentata da giovanotti imbrillantinati e relative fidanzate.
Un ritorno ad un genere di vita che appariva centrato sulle acconciature (oleose e appiccicose), sul cibo (economico, grasso, tutto hamburgers e molli patatine fritte), su favolose automobili fuori serie (sporche e infangate) e su qualsiasi altra cosa "unta"; decisi così di chiamarlo "Grease".
Inizialmente Warren non prese sul serio la cosa, asserendo che poteva essere solo un sogno, ma poi, quando venne licenziato dal suo impiego di direttore di filiale in svariati negozi, decise di sedersi alla sua macchina da scrivere ed abbozzò una prima stesura della scena del pigiama party.
Iniziò così la nostra collaborazione nel creare una storia che prendeva in giro tutti quei film hollywoodiani che celebravano il rock 'n' roll degli anni '50.
Warren (un ex insegnante di scuola superiore) scrisse i testi delle canzoni che parodiavano i suoni primitivi dei primi rockers mentre io (un ex studente imbrillantinato degli anni '50) composi le melodie imitando gli originali.
Un fatto poco noto: Grease è probabilmente l'unico grande spettacolo di Broadway interamente composto su chitarra. Ma la caratteristica principale di Grease è DIVERTIRSI!
E allora sedete, rilassatevi e buon divertimento!
Grease è una celebrazione,una festa delle migliori; era divertimento allora e lo sarà ora!

JIM JACOBS



La nascita di GREASE risale al 5 febbraio 1971, quando una coppia di attori disoccupati, Jim Jacobs e Warren Casey, decisero di concretizzare una loro idea di musical che stavano già esaminando da un po'' in un teatro sperimentale di Chicago. Lo chiamarono "Grease" volendo evocare lo stile degli ultimi anni '50: capelli tirati indietro con brillantina e grassi fast food. L' intera compagnia era composta da attori amatoriali ma nonostante tutto ciò il pubblico dimostrò di amare ed apprezzare questo spettacolo, accorrendo sempre più numeroso; all' inizio i profitti andarono alla direzione del teatro che aveva sborsato circa 100 dollari per l' allestimento, ma in seguito, visti gli alti incassi, la direzione decise di dare ai due autori una royalty pari al 50%. Tuttavia per essere considerato un vero musical "Grease" aveva ancora bisogno di qualcosa: la storia doveva essere modificata e le musiche create.
E fu così che Jacobs e Casey, su consiglio del produttore di Broadway Ken Waissman e del suo collega Maxine Fox, dedicarono i due mesi successivi a scrivere il copione e le partiture. La relazione tra Danny e Sandy divenne così il punto focale della trama e altre dieci canzoni vennero aggiunte ( tra queste: "Beauty school dropout", "Freddy my love", "We go together" e "Riamino on prom night"). Nel dicembre del 1971 ebbero inizio le audizioni alle quali si presentarono 2.000 aspiranti per 16 ruoli a disposizione. "Grease" debuttò il 14 febbraio 1972 all' Eden Theatre, ma fu accolto meglio dal pubblico che dalla critica. Inoltre, la commissione dei "Tony Awards" decretò che lo spettacolo non poteva ottenere alcuna nomination dal momento che l'Eden Theatre era parte dell' off-Broadway. Immediatamente i produttori minacciarono una causa legale e fu così che "Grease" ricevette sette Tony nominations e si trasferì a Broadway. Nei sei mesi successivi al debutto di New York, lo spettacolo attraversò gli Stati Uniti e il Canada con il diciassettenne John Travolta nel ruolo di Doody, il ragazzo che idolatra Danny. La produzione riaprì l' anno successivo a Sydney e a Londra. Richard Gere, all'epoca ancora sconosciuto al grande pubblico, riscosse un grande successo a Londra nel ruolo di Danny Zuko. Suo successore fu Paul Nicholas mentre Elaine Paige fu scritturata per il ruolo di Sandy. "Grease" è stato prodotto, oltre che negli USA e in Inghilterra, in Danimarca, Svezia, Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia e Germania. Nel dicembre del 1979 "Grease" si aggiudica il record di maggior tenitura nella storia di Broadway, da allora superato solo da A Chorus Line e Cats. "Grease" divenne largamente popolare negli Stati Uniti e non passava settimana che qualche scuola superiore non mettesse in scena un revival dello spettacolo. Jim Jacobs conclude: "E' difficile immaginare che Grease possa mai passare di moda poichè l'avvento del rock 'n' roll sembra appassionare chiunque, al di là dei tempi e delle mode".
PER PRIMA COSA CREDI IN CIO' CHE FAI!